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Comando marittimo alleato di Napoli
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Il mwbaComando marittimo alleato di Napoli (in inglese mwbqAllied Maritime Command Naples - mwbgAMC Naples), è stato un comando militare della mwbwmwcaNATO con sede sull'mwcqisola di Nisida (NA). Nata il 1º marzo mwcg2010 in seguito alla riorganizzazione dei comandi militari della NATOcite-ref-1[1], in sostituzione del mwdwComando della componente marittima alleata (Allied Maritime Component Command Naples) istituito il 1º luglio 2004 nella medesima località, il quale a sua volta derivava dal mweaQuartier generale delle forze navali alleate del Sud Europa (mweqHeadquarters Allied Naval Forces Southern Europe - HQ NAVSOUTH).

A seguito delle ristrutturazioni della NATO mirate a ridurre il numero di comandi, l'ente è stato chiuso nel marzo 2013 e le responsabilità sono confluite nell'mwewAllied Maritime Command (mwfaMARCOM) con sede mwfqNorthwood nel mwfgRegno Unito e con giurisdizione su tutta l'Europa, dove in precedenza aveva la sua sede il mwfwCombined Command-Maritime Northwood con responsabilità della sola Europa del Nord.

Contents

Storia
Note

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Storia

Nel 1950 venne costituito il Supremo Comando Alleato in Europa (mwgwSACEUR) affidato al generale mwhaEisenhower, che a sua volta venne articolato nei tre comandi: Il Comando Alleato del Nord, con sede ad Oslo, il Comando Alleato del Centro, con sede a Fontainebleu e del Comando Alleato Sud con sede a Napoli. Il mwhqComando Alleato del Sud di Napoli venne affidato all'ammiraglio Camey della mwhgUS Navy, che assunse anche il subordinato comando delle Forze Navali (NAVSOUTH) a cui facevano riferimento le forze aeronavali americane, francesi ed italiane.

Nel 1952 con l'entrata nell'Alleanza di mwiaGrecia e mwiqTurchia il problema della difesa del Mediterraneo venne riesaminato e venne risolto nel dicembre dello stesso anno attraverso una soluzione sia politica sia militare con la creazione di un nuovo Comando direttamente dipendente dal mwigSupremo Comando Alleato in Europa, il Comando delle Forze Alleate del Mediterraneo (CINCAFMED) con sede a mwiwMalta, allo stesso livello quindi di mwjaCINCSOUTH e suddiviso in subaree di responsabilità. Il comando di CINCAFMED venne attribuito al Comandante in Capo della mwjqFlotta Inglese del Mediterraneo, mwjgLord Mountbatten. In questa suddivisione del Mediterraneo in settori all'Italia e alla sua Marina Militare veniva attribuita l'area del Mediterraneo centrale, escludendo però tutta l'area a Sud di Malta e quindi il mwjwCanale di Sicilia, ritenuta tradizionalmente l'area di maggior interesse nazionale.

Dal punto di vista organizzativo la situazione navale nel Mediterraneo era di fatto bicefala in quanto le forze navali alleate presenti nel teatro erano alle dipendenze di CINCAFMED, ma la mwkqSesta Flotta non vi faceva parte e veniva designata come elemento alleato in Comando delle Forze di Attacco e Supporto (mwkgCOMSTRIKFORSOUTH) dell'area meridionale, sottolineando con questo la missione di supporto delle forze americane. La Forza di Attacco e Supporto (mwkwSTRIKFORSOUTH), alle dipendenze di CINCSOUTH, era costituita da unità navali fornite principalmente dalla Sesta Flotta, era retta dall'mwlaammiraglio comandante della Sesta Flotta e la sede del Comando delle Forze di Attacco e Supporto era a Napoli nella stessa del comando della Sesta Flotta.

Tra la fine degli mwlganni cinquanta e la prima metà degli mwlwanni sessanta la situazione geo-strategica precipitò rapidamente. La mwmacrisi di Suez del mwmq1956 aveva portato ad un distacco dell'mwmgEgitto dall'mwmwoccidente e un suo avvicinamento al mwnablocco sovietico con lo schieramento di consistenti mwnqforze sovietiche nelle basi egiziane, che cambiò i rapporti di forza nell'area. Nel mwng1962 l'mwnwAlgeria conquistò l'indipendenza totale dalla Francia con l'instaurazione di un governo anti-occidentale e nel 1966 il mwoapresidente francese mwoqDe Gaulle decise l'uscita della mwogFrancia dall'organizzazione militare atlantica per poter perseguire il proprio programma di difesa nucleare. La mwowMarina Militare Italiana si trovò così caricata, all'interno dell'alleanza, di maggiori responsabilità e doveri.

Le difficili questioni politiche portarono ad una riorganizzazione e il 5 giugno mwpq1967 CINCAFMED venne soppresso e sostituito con un comando dipendente da CINCSOUTH nuovamente chiamato "Comando delle forze navali del Sud Europa" (COMNAVSOUTH), che di fatto conservava una composizione del suo staff simile a quella del comando di maggior livello soppresso. Il nuovo comando venne affidato ad un ammiraglio italiano e il primo comandante dell'organizzazione l'mwpgammiraglio di squadra Luciano Sotgiu. Nella suddivisione in mwqasubaree vennero aboliti il Comando Forze Navali Alleate del Mediterraneo Occidentale (MEDWEST), che già in seguito all'mwqqindipendenza dell'Algeria aveva lasciato la sua sede di mwqgAlgeri, i cui compiti vennero suddivisi tra GIBMED e in parte MEDCENT, e il Comando Forze Navali Alleate del Mediterraneo Sud Orientale (MEDSOUTHEAST) i cui compiti vennero assorbiti da MEDCENT che vedeva così estesa la sua area di responsabilità all'intero Mediterraneo Centrale. Vennero anche creati due nuovi comandi specializzati alle dipendenze di COMNAVSOUTH: il mwqwCOMSUBMED, con compiti di coordinamento dell'attività subacquea della NATO nell'area, e il mwraCOMAIRMED, con compiti di coordinamento dell'impiego dei mwrqvelivoli da pattugliamento antisommergibile. I due nuovi comandi, che ebbero come loro sede Napoli, nacquero dalla trasformazione di due comandi della mwrgUS Navy già presenti nell'area: USCOMSUBFLOT e USFAIRWINGMED.

Per rispondere al grande e continuo incremento delle forze navali sovietiche schierate nel Mediterraneo e note alla NATO con l'acronimo di SOVMEDRON (Squamwsadrone mwsqSovietico del mwsgMediterraneo) il 28 maggio mwsw1969 venne decisa da parte dei paesi alleati la costituzione di una formazione navale disponibile a richiesta nel Mediterraneo denominata mwtaNAVOCFORMED (mwtqNaval On-Call Force Mediterranean) composta essenzialmente da mwtgfregate e mwtwcacciatorpediniere.

Tra la fine degli mwuqanni sessanta e l'inizio degli mwuganni settanta la situazione geostrategica della NATO ebbe un peggioramento. Il 1º settembre mwuw1969 in mwvaLibia un mwvqcolpo di Stato guidato dal mwvgcolonnello mwvwGheddafi portò all'abbattimento della mwwamonarchia senussita e all'avvento di un regime che sin dai suoi primi passi si dimostrò antioccidentale. A Malta, che nel mwwq1964 aveva ottenuto l'indipendenza dal mwwgRegno Unito, nelle elezioni svolte nel mwww1971 si ebbe la vittoria dei mwxasocialisti guidati da mwxqDom Mintoff, che giunto al governo adottò una politica di mwxgnon allineamento e di avvicinamento al blocco comunista, e che tra i suoi primi atti di governo, dichiarò il comandante di mwxwmwyaNAVSOUTH mwyqAmmiraglio mwygGino Birindelli mwyw«persona non grata» perché mwza«noto militarista».cite-ref-2[2] In conseguenza di ciò si ebbe la necessità di lasciare l'isola maltese e trasferire la sede di COMNAVSOUTH a Napoli nella località di mwaqNisida e di mwagCOMMEDCENT a Roma Il comandante del mwawDipartimento militare marittimo del "Basso Tirreno" di mwbaNapoli assunse anche l'incarico di Comandante Navale del Sud Europa e il mwbqComandante in Capo della Squadra Navale quello di mwbgComando in Capo della Squadra Navale e del Mediterraneo Centrale, con l'area operativa delle forze navali italiane che si estendeva dalle mwbwBaleari all'isola di mwcaCreta.cite-ref-3[3]

Le vicende politiche interne di mwdgGrecia e mwdwTurchia, gli altri due paesi del Fianco Sud della Nato e la stessa crisi nei loro rapporti diplomatici in seguito alla mweacrisi di Cipro, che portò al ritiro di mweqAtene dalla mwegstruttura militare della NATO, fece crescere il ruolo dell'Italia nel Mediterraneo. L'Italia divenne a sud l'asse strategico delle operazioni della Nato, specie nel campo navale e della conduzione della mwewlotta antisommergibile nel Mediterraneo, con l'avvio di una serie di programmi per il potenziamento delle infrastrutture militari presenti negli aeroporti siciliani di mwfaTrapani-Birgi e mwfqPantelleria e la trasformazione della mwfgNaval Air Station di Sigonella nella principale base operativa della marina statunitense nel Mediterraneo centro-orientale.

Dal punto di vista organizzativo la situazione navale nel Mediterraneo ha continuato ad esse bicefala fino alla fine della mwgaguerra fredda, con le forze navali alleate alle dipendenze del comando di Nisida (COMNAVSOUTH) e la mwgqSesta Flotta che continuava ad essere elemento alleato in Comando delle Forze di Attacco e Supporto (COMSTRIKEFORSOUTH) dell'area meridionale.

Le forze navali della NATO in Mediterraneo ebbero il loro maggior ruolo operativo proprio dopo la conclusione della guerra fredda, sin dall'inizio degli mwgwanni novanta con le attività di "embargo" in mwhaAdriatico in occasione delle mwhqguerre nella ex Jugoslavia.

Il 30 aprile mwhw1992 venne costituita una forza operativa in pianta stabile con la denominazione di mwiaStanding Naval Force Mediterranean, (STANAVFORMED) come erede di mwiqNATO Naval On-Call Force Mediterranean (NAVOCFORMED) che a differenza di STANAVFORMED era solo su chiamata.

Il 27 maggio mwiw1999 durante la mwjaguerra del Kosovo per operare in mwjqAdriatico nell'ambito dell'mwjgOperazione Allied Force venne costituita una seconda forza operativa in pianta stabile di stazionamento contromisure mine, con la denominazione mwjwStanding Mine Countermeasures Force in the Mediterranean o mwkaMCMFORMED. e dal 1º gennaio mwkq2005 in mwkgStanding NATO Mine Countermeasures Group 2. Il suo teatro operativo è il Mediterraneo e le acque del mwkwMar Rosso, ma è pronta all'impiego ovunque la NATO lo richieda.

Il 1º settembre 1999 si ebbe una nuova riorganizzazione della struttura con la soppressione dei quattro comandi marittimi COMEDCENT, COMEDEAST, COMEDNOREAST e COMGIBMED e la trasformazione di COMSUBMED e COMMARAIRMED in forze speciali di NAVSOUTH, con la denominazione rispettivamente di COMSUBSOUTH and COMMARAIRNAPLES.

Dal 3 settembre mwlg2001 MCMFORMED cambiò la sua denominazione in Mine Countermeasures Force South o mwlwMCMFORSOUTH. Dal 6 ottobre mwma2001, in seguito agli mwmqAttentati dell'11 settembre STANAVFORMED, le cui unità navali erano in quel momento impegnate nell'esercitazione Destined Glory, è stata ridislocata nel mwmgMediterraneo Orientale, impiegata nella lotta contro il terrorismo nell'ambito dell'mwmwOperazione Active Endeavour.

Nel corso del vertice NATO di mwnqPraga del 22 novembre mwng2002cite-ref-4[4] è stata costituita la mwowNATO Response Force, la forza di risposta rapida della mwpaNATO.

Dalla ristrutturazione dei grandi comandi NATO il 15 marzo mwpg2004, venne soppresso mwpwAFSOUTH e al suo posto venne costituito l'mwqaAllied Joint Force Command Naples (JFC Naples), che rimase sempre alle dipendenze del mwqqSACEUR; la componente navale dal 1º luglio prese il nome di mwqgAllied Maritime Component Command Naples (CC-Mar. Naples) con la stessa area di responsabilità del predecessore NAVSOUTH, ossia il mwqwMediterraneo ed il mwraMar Nero, ma con la possibilità di dover dirigere operazioni anche in altre "aree d'interesse" della NATO, con la presenza negli staff di alti ufficiali di stati membri anche di nazioni non mediterranee e di qualche rappresentante anche dei paesi legati alla NATO dal programma Partnership for Paece.

A seguito delle ristrutturazioni della NATO che ha disposto la chiusura nel marzo 2013 del Comando marittimo alleato di Napoli e le sue responsabilità confluite nel mwrgComando marittimo alleato di Northwood, diventato l'unico comando Marittimo della NATO, anche STRIKFORSOUTH è stata interessata dal processo di riorganizzazione evolvendosi nella mwrwNaval Striking and Support Forces NATO, passando alle dirette dipendenze del mwsaSupremo Comando Alleato in Europa e trasferendo la sua sede di comando a partire dal 1º agosto mwsq2012 da Napoli a mwsgOeiras in mwswPortogallo, nei pressi di mwtaLisbona, dove in precedenza aveva la sua sede l'Allied Joint Force Command Lisbon disattivato nel 2012 in seguito alla riorganizzazione dei comandi della NATO.

Comandi dipendenti da CINCAFMED dal 1952 al 1967

• Comando Forze Navali Alleate di Gibilterra - COMGIBMED (Gibilterra, mwuqGRAN BRETAGNA)
• Comando Forze Navali Alleate del Mediterraneo Occidentale - COMMEDWEST (mwuwAlgeri)
• Comando Forze Navali Alleate del Mediterraneo Centrale - mwvqCOMMEDCENT (mwvgRoma, ITALIA)
• Comando Forze Navali Alleate del Mediterraneo Sud Orientale - COMMEDSOUTHEAST (Malta)
• Comando Forze Navali Alleate del Mediterraneo Orientale - COMMEDEAST (mwwqAtene, GRECIA)
• Comando Forze Navali Alleate del Mediterraneo Nord Orientale - COMMEDNORTHEAST (Ankara, TURCHIA)

Comandi dipendenti da COMNAVSOUTH dal 1967 al 1999

• Comando Forze Navali Alleate di Gibilterra - COMGIBMED (Gibilterra, mwxgGRAN BRETAGNA)
• Comando Forze Navali Alleate del Mediterraneo Centrale - COMMEDCENT (mwyaRoma, ITALIA)
• Comando Forze Navali Alleate del Mediterraneo Orientale - COMMEDEAST (mwygAtene, GRECIA)
• Comando Forze Navali Alleate del Mediterraneo Nord Orientale - COMMEDNORTHEAST (Ankara, TURCHIA)
• Comando Alleato Sommergibili del Mediterraneo - COMSUBMED (Napoli, ITALIA)
• Comando Alleato Aeromarittimo del Mediterraneo - COMAIRMED (Napoli, ITALIA)

Forze operative

• mw0qGruppo permanente marittimo NATO 2 (SNMG2)cite-ref-5[5]
• mw1wGruppo permanente contromisure mine NATO 2 (SNMCMG2)cite-ref-6[6]

Operazioni

In corso
Concluse

• Operazione Inas Bahr

Note

cite-note-11. mw8q(mw8gmw8wENmw9a) mw9qPagina sulla storia del Comando sul sito ufficiale dell'AMC Napoli mw9gArchiviatomw9w il 15 febbraio 2013 in mw-aInternet Archivemw-q..
cite-note-22. mw-gBirindelli ammiraglio scomodo.
cite-note-33. mwaqiSantoro C. M., mwaqm"L'Italia come 'Media Potenza' e la politica estera e il modello di difesa", in Obiettivo Difesa, mwaqqBologna, mwaquIl Mulino, 1986, p.mwaqy 80.
cite-note-44. mwaqomwaqsmwaqwDichiarazione del summit di Praga sul sito ufficiale della NATO, su mwaq0nato.int. mwaq4URL consultato l'11 novembre 2008.
cite-note-55. mwari mwarmArchiviatomwarq il 20 febbraio 2013 in mwaruInternet Archivemwary..
cite-note-66. mwarsmwarwmwar0Copia archiviata, su mwar4manp.nato.int. mwar8URL consultato il 28 settembre 2012 mwasa(archiviato dall'mwaseurl originale il 20 febbraio 2013)..

Voci correlate
Collegamenti esterni

• mwas0NATO AMC Naples - Sito ufficiale, su manp.nato.int. URL consultato il 28 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 24 novembre 2012).